Ni No Kuni – Il caro nuovo GdR

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Il titolo è quantomento esplicativo, questo nuovo prodotto potrebbe essere il canale grazie al quale rivivremo alune piccole caratteristiche dei GdR del passato trasportate nella generazione PS3. Ni no Kuni innanzi tutto si presenta con un biglietto da visita di tutto rispetto: Il gioco è stato creato dalla notevole casa Level-5, che di GdR non è certo una sprovveduta (la ricordiamo per giochi di spicco come White Knight Cronicles serie, Dark Cloud, Dragon Quest VIII e Spin-off del IX). Ma questo è l’inizio, infatti pur avendo grafiche e sceneggiatura fortemente e volutamente mangosa, non si è  voluto rinunciare alla  raffinatezza visiva  che di questi tempi è quasi tutto, per questo il motore simulante la fisica è il noto “Havok”, lo stesso usato  praticamente dalla maggiornaza dei giochi moderni, da Assasins Creed a Halo, da Fable a Skirim/Oblivion passando anche  per Silent Hill, Splinter Cell, Uncharted e così via. Ni No Kuni vuole mettere una ciliegina sulla torta, anche se in sostanza è proprio questo lingrediente a far venire apppetito a molti dei quali attendono questo titolo: Lo studio di animazione incaricato di realizzare tutto il comparto artistico di caratterizzazione di personaggi e ambienti è lo stra-famoso studio Ghibli, del maestro Hayao Miyazaki, alle prese con il suo primo videogame design, scusate se è  poco. 

Ni No Kuni, Ni, No, Kuni, Oliver, Miyazaki, Ghibli, ShinRa BlogLa storia verte  intorno ad un quasi adolescente, Oliver, che poco dopo la perdita della madre, fà la conoscenza del re dei folletti, che lo trascina in un altro confusionario mondo (da quì il titolo “secondo stato”) in cerca di un modo per riportare la madre al suo fianco. Di recente è  possibile scaricare dal PlayStation Store una breve demo del gioco che ci regala momenti di gameplay relativamente carismatici con tanto di World Map esplorabile (una cosa che non eravamo più abituati a vedere da anni) a mio avviso estremamente apprezzabile e necessaria. A primo impatto la grafica risulta indiscutibilmente personale e di carattere, cosa  che andrà ad ammorbidirsi con le ore di gioco mutando in un più mite ma non meno affascinante mondo colorato e ricco di tridimensionalità non solo visiva. Il sistema di combattimento e crescita non presenta, almeno nelle demo, grandissimi colpi di genio ma anzi, saggiamente si riaggancia a meccanismi di giochi a cui saimo legati per nostalgia. Essendo in un blog  di Final Fantasy potremmo dire che il sistema di battaglia ha un richiamo a quello di FFXII con la possibilità di impersonare il protagonista od una delle sue creaturine compagne di viaggio e un sistema di crescita che risale ai GdR storici con aumento di livello e parametri. Una riga và spesa nel sottolineare l’apparente facilità di fondo nell’affrontare le sfide e le bataglie, che rispondendo ad uno schema ormai noto, forse vengono risolte con troppa facilità. Ho ascoltato con atenzione il comparto sonoro proposto nel segmento e l’ho apprezzato con piacere. Forse in alcuni momenti, sia in esplorazione che in battaglia si crea un piccolo distacco tra l’emozione che trasmette l’immagine e quella che ci dà la musica, ciononostante i brani sono ben curati, orecchiabili e in perfetta linea con la mangosa solennità del titolo. 

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Un pò come accadeva (e accade) a Final Fantasy IX, l’apparente leggerezza e la grafica troppo incline al fiabesco possono fungere da deterrente anche se come allora, adesso sembra che Ni No Kuni ci stia offendo più di quel vuole lasciarci intendere. (interessante nota  di colore: il re dei folletti nella versione italiana è stato sottotitolato con un forte accento romanesco… Mi ricorda qualcuno)

Inutile aggiungere che il gioco, pronto ad uscire per la prima metà di Gennaio, ha già la sua versione base e di fianco la limited edition con bonus interni ed esterni al gioco.

Ni No Kuni – Il caro nuovo GdRultima modifica: 2012-12-15T02:23:00+00:00da highwindcid
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