Inseguendo un orizzonte raggiungibile

Uematsu_Vivi.pngIn questi giorni mi è capitata tra le mani una news secondo la quale Yoshinori Kitase, produttore della serie FF, si dispiace per la lentezza con cui il gioco viene realizzato ma di non preoccuparsi, in quanto l’attesa verrà pagata perchè Final Fantasy Versus XIII sarà il capolavoro della serie. Ora non so quanto effettivamente questa notizia sia attendibile o riportata correttamente, ma tutto questo scalpore e spirito rivoluzionario che la Square-Enix stà dando ai suoi recenti titoli mi porta a fare alcune riflessioni. La domanda che mi pongo con più frequenza è indubbiamente se la serie Final Fantasy sia ancora quella di un tempo, o se addirittura non sia del tutto estinta. In effetti esistono moltissime scuole di pensiero riguardo all’ effettiva fine di Final Fantasy.
Gli estremisti assoluti ritengono che il vero Final Fantasy sia morto quando Sakaguchi ha smesso di essere direttore esecutivo, ovvero  con FFV.Altri sono convinti che la serie sia finita con l’arrivo del 3D in quanto i veri Final Fantasy sono nati e morti con i vecchi cari personaggi pixellosi, quindi FFVI. Altri appunto fanno cadere la morte della serie con FFX e lo “smembramento” della Squaresoft (mi piace questa definizione). Altri ancora credono che la serie sia tutt’ora viva e piena di energia. Praticamente è quasi impossibile definire un punto esatto della sua fine e come sempre tutto resta ai gusti personali di ognuno di noi…

Però mi sono soffermato un attimo a pensare cosa sia effettivamente Final Fantasy al di fuori del semplice videogame di una SoftwareHouse. È un messaggio o una serie di messaggi che i suoi creatori volevano che noi sapessimo, sono la visione di una semi-realtà che volevano condividere con noi. E allora, se prendessimo come vera questa visione, non potrei che essere d’accordo con il fan che fa cadere il sipario della serie dopo FFIX. Una visione quantomeno interessante e particolare. Dopotutto lo stesso Uematsu ha affermato che FFIX è il suo Final Fantasy meglio riuscito e preferito, mentre Sakaguchi ha testualmente detto:” FFIX è l’idea che ho sempre avuto di Fina Fantasy”. Quindi è abbastanza plausibile dire che, più o meno bello, il nono capitolo sia la realizzazione ultima delle volontà dei suoi creatori, e quindi il “traguardo”. È lecito pensare che tutto quello che viene dopo ha solo una scopo commerciale dettato dalla produzione e dal fatto che comunque il loro lavoro è creare videogiochi. Infatti ciò non significa che dopo Gidan ci sia solo materiale da scartare, Final Fantasy X così come The Last Story sono un esempio di come, nonostante si  sia raggiunta la cima, questi artisti del mondo videoludico abbiano continuato a sfornare opere di una bellezza indiscutibile!

Inseguendo un orizzonte raggiungibileultima modifica: 2012-07-24T19:30:00+00:00da highwindcid
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