Tradizione e innovazione in Luglio

Come direbbe Vanille: Ciao! (cosa che non dirò mai più) a tutti.
Mi devo scusare per la lunga assenza ma per farmi perdonare ho già preparato un piccolo pegno per tutti voi; un doppio articolo che come di consueto andrà a colpire vecchio e nuovo materiale da collezione. Iniziamo con un nome che è tutto un programma: “Final Fantasy Art Museum Trading Card Collection”, una serie di carte collezionabili iniziata nel 2000 per volere della Squaresoft. Ho deciso di parlare di questo articolo perchè mi sono accorto che è decisaemente poco conosciuto dagli amanti di Final Fantasy, anche se, dopotutto, ne hanno ben ragione.
La prima edizione di questa collezione di carte fù voluta in collaborazione con la Seven-Eleven per essere un oggetto semplicemente promozionale, ma ben presto, come accade spesso in questo ambito, divenne un oggetto di culto e si pensò bene di produrne molte altre edizioni, fino ad arrivare alla più recente, la sesta. Come molti potrebbero pensare, non si tratta dic arte da gioco o carte a imitazione di quelle usate nei vari minigiochi della serie Final Fantasy, ma sono delle carte che mostrano con grafica ottimale personaggi, invocazioni, mostri, istanti di scene in computer grafica e artwork di Amano e Nomura, di tutti i capitoli della saga principale fino a FFXIII, saltando l’undicesimo ed il dodicesimo capitolo.
Dicevamo: le serie finora pubblicate, e mai distribuite fuori dal Giappone, sono sei suddivise a salti di 2 capitoli, ovvero nella prima edizione sono presenti le carte raffiguranti i mondi di FFI, FFIV e FFVII, nella seconda edizione le carte di FFII, FFV e FFVIII nella terza FFIII, FFVI, e FFIX mentre nella quarta edizione sono presenti le carte riguardanti il mondo di FFX, nella quinta quelle di FFX-2 e nell’ultima uscita, con il suffisso KAI, sono presenti 60 carte riguardanti FFXIII. Oltre a queste serie regolari esistono, anche se molto rare, le serie Coca-cola, la Special, la Promo e la Premium dove alcune di queste presentano immagini su carta trasparente o semilucida. Nel video, piuttosto raro da vedere in giro, è mostrato lo spot giapponese che pubblicizzava l’uscita della terza serie.

Lighning_FFXIII-2_Play_Arts_KAI.jpgLa notizia nuova invece, riguarda un capitolo molto controverso: Final Fantasy XIII-2. Nonostante lo sviluppo del gioco sia ancora in piena attività, la divisione merchandise della Square-Enix ci informa che sono già pronti i prototipi delle Play Arts ispirate alle nuove avventure di Lightning. Anch’esse costruite con la consolidata tecnica del KAI, per ora si presentano in un edizione di 3 elementi: Noel Kreiss, che sarà l’eroe maschile della storia. Lightning, protagonista del precedente capitolo e sua sorella Serah che in questa avventura vestirà i panni del giocatore in cerca di qualcuno…. (I creativi Square-Enix hanno poca fantasia oppure solo io ho un flashback in cui ricordo una protagonista femmina, in un capitolo con numero romano seguito dal 2, già personaggio chiave nel suo predecessore, alla ricerca di qualcuno?) Ma torniamo a noi… Data e costo di lancio sono ancora ignoti, ma possiamo ipotizzare che saranno messe in commercio in contemporanea con il videogioco o poco dopo, mentre per il costo sicuramente non si distaccheranno dalle altre Play Arts Kai.
Presto tornerò con un bel sacco pieno di sorprese da parte dello ShinRa blog, nel frattempo commentate!

Tradizione e innovazione in Luglioultima modifica: 2011-07-24T16:18:00+00:00da highwindcid
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